Intervista a Simone Caverni, direttore tecnico della Toscana Atletica Empoli Nissan Brogi e Collitorti.

 

-Simone, com’è andato l’anno appena trascorso?

 

E’ stato, e non lo dico per dire, probabilmente l’anno più bello della mia carriera di allenatore. Abbiamo raggiunto risultati importanti, in tutte le categorie che seguo. Con le Allieve, abbiamo addirittura ottenuto il Secondo Posto ai campionati nazionali, nei cds. Considerato che tante nostre atlete in questa categoria, erano al primo anno, per la prossima stagione, possiamo giustamente ambire alla finale Oro. Meritano una citazione soprattutto Elisa Bruscoli ed Elettra Salvadori, che seguo ormai da diversi anni, e che hanno fatto parte del gruppo che ha conquistato il quinto posto nazionale nella 4×100 a Jesolo.

Nella categoria Juniores, le più belle soddisfazioni sono venute da Miriam Manar, qualificata agli italiani nella 400, che è riuscita ad ottenere il settimo posto gareggiando contro tantissime atlete un anno più grandi di lei. Anche con lei ci sarà da divertirsi.

Bene ha fatto anche il nostro gruppo cadetti maschile, che ha raggiunto il sesto posto nel cds regionale staffette. Brave anche le cadette, ad un passo dalla finale.

-Insomma, l’atletica a Empoli continua ad essere una realtà in crescita?

Sì, e questo dipende soprattutto dal fatto che il nostro obiettivo è la crescita personale dei ragazzi, che devono, per prima cosa, sentirsi parte di un gruppo. Poco fa ho citato coloro che hanno ottenuto i risultati migliori, ma in realtà i punteggi dei campionati societari, sono spesso sul filo del rasoio, pertanto tutti coloro che hanno partecipato sono stati importanti e fondamentali. Questa dovrebbe essere la vera essenza dell’atletica e dello sport in genere, secondo me: creare un gruppo, un senso di appartenenza e sviluppare amicizie.

-Un gruppo che esiste anche fra voi allenatori?

Assolutamente. La categoria cadetti la alleno assieme a Sara Tani ormai da anni, e, dato che questa attività la svolgiamo extra-lavoro, senza di lei non riuscirei a farcela. Similmente succede con le altre categorie, dove ho il fondamentale supporto di Leonardo Giorgi.

-Quali sono i programmi per il futuro?

Il prossimo anno vorrei ripetere, ovviamente, almeno i risultati di quest’anno, e, perché no, provare a migliorare. Abbiamo dei validissimi ragazzi che sono passati di categoria che potranno darci belle soddisfazioni. Come ho già detto poco fa, comunque, quello che conta è che i ragazzi si abituino a fare sport, fin da bambini.

I CAS sono la dimostrazione pratica di questo concetto. Quasi cinquanta bambini in età da scuole elementari che si allenano da noi, e conoscono l’atletica a tutto tondo, creando un gruppo e abbattendo barriere.

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