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PLAYOFF SERIE B – GARA 2

USE COMPUTER GROSS

Mariotti 6, Giannini 2, Mascagni 4, Marusic 8, Bei 9, Terrosi 5, Ghizzani 3, Sesoldi 9, Raffaelli 4, Berni 5. All. Bassi (ass. Mazzoni/Finetti)

CO.MARK. BERGAMO

Panni 13, Milani, Planezio 12, Ghersetti 19, Pullazi 15; Berti 6, Lauwers 6, Chiarello 2, Bastone, Cazzolato ne. All. Ciocca

Parziali: 10-22, 26-43, 34-57

Finisce una storia breve, quella dei playoff, ne finisce soprattutto una lunga e bellissima, quella di Alessandro Ghizzani con la casacca della prima squadra. C’è tutto questo nella serata alla Lazzeri ed in fondo entrambe le situazioni non sono che figlie della logica delle cose ma è indubbio che, quando ti trovi a salutare un giocatore che non solo ha iniziato dal minibasket ed ha finito poi con tantissimi anni di prima squadra ma che soprattutto ha rappresentato un esempio in campo e fuori di quello che significano i valori dello sport, non possa che esserci un filo di tristezza e la sensazione che non vedere più quella maglia numero 15 in campo farà uno strano e brutto effetto. Per questo, quando iron-Ghizza lascia il campo a poco più di un minuto dalla sirena dopo una schiacciata in tap-in, sono tutti in piedi ad applaudirlo mentre in campo compagni di squadra ed avversari corrono ad abbracciarlo. La speranza è che, in un ruolo o nell’altro, anche in futuro possa fare ancora parte della grande famiglia biancorossa, argomento che sarà sicuramente fra i primi ad essere affrontato.

La cronaca impone poi di parlare della storia breve, quella appunto dei playoff. Difficile, visti i valori in campo, pensare che potesse essere più lunga. Bergamo, squadra costruita per il salto di categoria (road to A2 recita il logo della stagione), domina la serie anche se l’Use vista in gara 2 sicuramente esce a testa alta. La squadra di Bassi, seppur non dia mai la sensazione di poter vincere, non molla praticamente mai. Il dispiacere, magari, non è tanto in questa serie, quanto nella sciagurata seconda metà di regular-season che ha visto i biancorossi calare vistosamente e dilapidare quanto di buono fatto nella prima, chiudendo così ad un settimo posto che, come conseguenza, ha portato a questo difficile accoppiamento. Sulla partita, invece, poco da dire. I lombardi hanno il merito di schizzare subito avanti con decisione, prendendo un vantaggio in doppia cifra che, solo per pochi attimi nell’ultimo parziale, scenderà a 9 punti. Ma di contro i biancorossi lottano e combattono sempre cercando, per quanto possono, di provare a rientrare ed a tenere accesa la gara fino in fondo. Sembrano appunto riuscirci quando, con un quintetto basso che vede accanto Berni e Raffaelli, è proprio quest’ultimo ad appoggiare a tabellone, con la sfrontatezza dei suoi 18 anni, il pallone che vale il meno 9 a conclusione di un parzialone di 15-0. A spegnere però eventuali sogni ci pensa subito Planezio che viene pescato per due volte libero sull’arco e che in entrambe le occasioni infila i tiri pesanti che in un amen spengono ogni presunto sogno di rimonta. Così tutti aspettano solo il momento finale, l’uscita dal campo di Alessandro Ghizzani per un lungo, meritato ed infinito grazie.

PLAYOFF SERIE B – GARA 2

LA BLUKART CEDE A LECCO DOPO UNA GARA TIRATISSIMA: CI VORRÀ GARA TRE PER DECIDERE LA SERIE

GIMAR Lecco – Blukart Etrusca San Miniato 81 – 75

Lecco: Fumagalli 21, Peroni 4, Todeschini 2, Brambilla 2, Siberna 7, Balanzoni 5, Urbani, De Paoli 7, Quartieri 21, Spera 12. All. Meneguzzo Ass. Perego e Vitelli

Etrusca: Grassi 7, Giacomelli 3, Stefanelli 22, Zita 8, Bertolini 12, Benites 1, Giarelli 20, Gaye 2, Perin, Capozio. All. Barsotti Ass. Ierardi e Carlotti

Parziali: 23 – 18, 38 – 32, 59 – 53, 81 – 75

Una Blukart combattiva non basta ad avere la meglio di una determinata Lecco, che mantiene il fattore campo e porta la serie alla bella, che si disputerà domenica 7 maggio alle 18 a Fontevivo. I padroni di casa mettono subito in chiaro fin dalle prima battute di voler allungare la serie: Quartieri e compagni piazzano subito un terrificante 9 a 0 nei primi due minuti di gara e coach Barsotti è costretto al time out per scuotere subito la squadra. Giarelli e compagni sono bravi a reagire subito ed il primo quarto si chiude con i padroni di casa avanti di solo 5 lunghezze. Nel secondo quarto c’è più equilibrio fra le due squadre, in una partita frammentata dai tanti interventi arbitrali, con tanti tiri liberi tirati da una parte e dall’altra: i padroni di casa si affidano al tiro dagli scarichi di Spera per mantenere il vantaggio, mentre l’attacco di San MINIATO trova linfa dalle iniziative offensive di Giarelli e Stefanelli, che chiuderanno entrambi la gara sopra i venti punti, con 20 e 22 punti rispettivamente. All’intervallo lungo Lecco ha sempre un margine importante di 6 punti, sul 38 a 32. Al rientro dagli spogliatoi la Blukart trova le energie per impattare la gara in più momenti, grazie soprattutto alla buona verve di Zita e Grassi, senza però mai avere la forza di mettere la testa avanti e un 6 a 0 firmato Quartieri, chiude il terzo quarto sul 59 a 53. Nell’ultimo quarto sale in cattedra Fumagalli per i padroni di casa, che sigla ben 13 punti in dieci minuti, che non annientano però una Blukart che sembra non morire mai; nonostante uno svantaggio sempre tra i 5 e gli 8 punti, la squadra di coach Barsotti, ricucendo ogni strappo, in un finale convulso ha addirittura la palla del pareggio sul meno 3 a 19 secondi dalla fine. Il tiro di Giacomelli finisce corto e Lecco festeggia davanti al suo pubblico un successo che porta la serie alla bella, che deciderà chi fra le due squadre potrà volare in semifinale. “Un’altra autentica battaglia che stavolta purtroppo non siamo riusciti a portare a casa.” il commento lapidario di coach Federico Barsotti a fine gara “Siamo partiti poco aggressivi, andando nettamente in svantaggio, ma abbiamo immediatamente reagito; da lì la gara è stata un elastico nel punteggio, che ci ha visto però sempre in minimo svantaggio. C’è da sottolineare che i nostri avversari stasera hanno giocato davvero una buona gara, con percentuali alte e segnando in più di un’occasione canestri davvero difficili. Noi però siamo stati difensivamente più imprecisi rispetto a gara uno, commettendo talvolta delle chiare ingenuità, che a questo livello alla fine si pagano. Dobbiamo fare esperienza di questa serata ed essere pronti a fare tutti un piccolo passo in avanti sotto ogni aspetto domenica in gara tre. Per noi è un appuntamento storico e i ragazzi devono giocarlo con la massima concentrazione, ma anche con la felicità di chi è consapevole di aver raggiunto un traguardo eccezionale ed inaspettato ad inizio stagione.”.

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