Fonte: Ufficio Stampa

Partenza shock contro Arenzano che compromette il risultato. Balzano non ci sta “Non riusciamo a capire la nostra forza, i vecchi non trascinano i giovani che a loro volta devono dare di più. La colpa è mia. Pensavo di aver trovato l’equilibrio ma mi sbagliavo.”

La sveglia suona tardi sullo 0-5- È il primo parziale a creare il gap portato fino in fondo. La squadra reagisce e per i tre tempi restanti se la gioca alla pari contro la terza in classifica. Non basta quindi l’ottimo 5 su 8 in superiorità numerica e una difesa che una volta attivata lascia poco e niente al forte attacco ligure. Finisce 11-7 fra tantissimi rimpianti e a margine qualche buono spunto da cui ripartire.

La partita – Ci mettono un minuto e mezzo gli ospiti a trovare il vantaggio con Manzone, con il resto del quarto che se ne va via con l’Etruria che subisce altri due gol a uomini pari per disattenzioni evitabili (di cui uno a 10” dalla fine) e ne concede uno con l’uomo più ai liguri. Anche la seconda frazione parte con un gol subito per mano di Del Vecchio, facendo rivivere a tratti l’incubo – Dinamica, scacciato via a 3’ e 20” dalla fine dal gol di Maltinti a conclusione di una superiorità numerica ben gestita. Prima della pausa lunga però Manzone ha il tempo di portare il risultato sul 6-1 che chiude la frazione.

Per il terzo quarto su tre giocati il primo gol spetta ancora ad Arenzano che colpisce con Benedetti, che apre però la strada al primo vero break empolese: sono due volte Maltinti ed una Rossi a riavvicinare la squadra fino al -3 grazie ad altre due conclusioni a rete con l’uomo in più e ad un alzo e tiro del numero 5 imprendibile per Damonte. La chiusura spetta però nuovamente ai liguri con Lottero che lasciato libero di concludere da un’incomprensione in difesa non perdona Desideri.

Per la prima volta nella partita il primo gol ad aprire un parziale spetta all’Etruria, è firmato ancora Maltinti ma è seguito dal quarto sigillo personale anche di Manzone. Dopo il gol di Verdiani e l’ennesima reazione immediata di Del Vecchio la partita si incanala definitivamente sui binari liguri che segnano altre due volte prima che Baggiani sigli il gol del definitivo 7-11.

Balzano duro con i suoi – “Se sabato scorso avevamo fatto un passo avanti, oggi ne abbiamo fatti due indietro – esordisce così l’allenatore livornese a fine partita – La squadra non è entrata in acqua con la stessa determinazione di settimana scorsa. Non posso certamente accontentarmi di aver giocato alla pari per tre tempi!”. Interrogato sulle possibili cause risponde “La squadra non riesce ad acquisire la consapevolezza nei propri mezzi e i veterani non riescono a trascinare i più giovani del gruppo. Anzi, il più delle volte sono loro i primi ad andare in confusione nelle difficoltà. Ma i giovani stessi dovrebbero dare qualcosa di più per favorire il loro inserimento e velocizzare la crescita anche in base alla fiducia che in loro è riposta.” Non esita comunque di fronte all’assunzione delle proprie responsabilità. “Se manca equilibrio la colpa è dell’allenatore. Pensavo di aver trovato la soluzione per far capire ai ragazzi le mie richieste nel dettaglio, ma mi sbagliavo. Gli errori si possono correggere se c’è voglia di farlo. Senza la determinazione non si va da nessuna parte.”

 Sabato c’è l’Acquasport – Sarà ancora la “Nannini” teatro della sfida dell’Etruria. Stavolta alle 16.30 i biancoazzurri saranno ospiti della squadra fiorentina corsara nel weekend a Nervi e adesso lontana tre punti.

 

IL TABELLINO

 

ETRURIA 7 – 11 RN ARENZANO (0-4; 1-2; 3-2; 3-3)

ETRURIA: Desideri, Ciarlantini, Fiaschi, Lazzeri, Maltinti (4), Bellucci, Verdiani (1), Gambacciani, Rossi (1), Baggiani (1), Di Bella, Parrini, Meozzi. All. Balzano.

RN ARENZANO: Damonte, Lottero (2), Ouadnouni, Siri (1), Bruzzone, Del Vecchio (2), Cassullo, Piccardo, Benedetti (2), Siri, Olmo, Manzone (4), Musiello. All. De Grado.

 

 

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